Biscotto Cegliese

Il biscotto di Ceglie, detto anche, in dialetto cegliese, “u’ piscquett’”, non è un semplice biscotto: è un pezzetto di storia della Valle d’Itria, dal 2010 Presidio Slow Food per la sua tutela e valorizzazione. Profuma di mandorle locali e di tradizioni contadine antiche.

Immaginate una terra dove gli ulivi secolari incontrano i mandorleti a perdita d’occhio: è qui, a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, nella mia amata Puglia, nasce un biscotto dalla consistenza rustica, ma dal cuore tenero. In origine celebra momenti importanti, come matrimoni e battesimi.

È possibile acquistarlo nei forni, bar e pasticcerie locali ed è immancabile come fine pasto nei ristoranti cegliesi, accompagnato dal caffè o da un digestivo. La sua caratteristica? Un guscio croccante di mandorle in parte tostate, che racchiude un’anima golosa, solitamente una confettura di ciliegie o uva, rigorosamente fatta in casa. Si prepara con ingredienti semplici: mandorle, zucchero, miele, uova, profumato con buccia di limone e rosolio di agrumi. Si può anche realizzare una copertura, il cosiddetto nel dialetto locale “cilepp”: una glassa a base di acqua, zucchero e cacao, che ha lo scopo di preservare la morbidezza interna e la sua conservazione più a lungo.

Tempo:

Preparazione 20 min. Riposo 90 min. Cottura 15-20 min.

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Difficoltà:

Facile
biscotto cegliese

Ingredienti

Procedimento

Con amore, Anna ❤️